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L’Albero Di Natale ideato da Nicola Antonelli e Stefano Faccini, nasce da una caratteristica primaria: il materiale di cui è composto, ossia da numerosi bancali in legno assemblati geometricamente seguendo uno schema modulare.

La possibilità di riconvertire il pallet, prodotto di un processo industriale, nella forma originaria di albero natalizio, suggerisce riflessioni estetiche e politiche particolarmente interessanti: il bancale “Vuoto” è metafora di un sistema economico palesemente in crisi, di reificazione dei rapporti umani scaduti a mercanzia, e di un feticismo delle merci che ha velato i sentimenti e le emozioni delle persone.

L’installazione ideata per rappresentare lo spirito natalizio mira a svelare questi sentimenti.

Per tutta la durata delle festività infatti, l’albero di Natale si trasformerà in termometro delle emozioni “urbane”; in un corpo senziente capace di interagire con i fruitori e con le loro emozioni manifestandole in tempo reale.

Sul sito internet e sulle app si può esprimere il proprio d’animo interagendo semplicemente selezionandolo da una lista opportunamente creata: Speranza, Noia, Affetto, Preoccupazione etc. stato d’animo che si prova nel momento, l’emozione manifestata verrà associata ad uno specifico colore. Lo stato d’animo predominante determinerà il colore della scultura attraverso una particolare illuminazione interattiva capace di cambiare al mutare delle emozioni espresse in prevalenza. È bene sottolineare che il passaggio da un colore ad un altro non è netto ma varia gradualmente, dando vita a infiniti passaggi cromatici dell’installazione, quante saranno le emozioni manifestate.

La forma complessiva proviene da una visione artistica connessa alle architetture nordiche che mirano verso un’essenziale semplicità , una basilare linearità che gioca profondamente tra pieni e vuoti; una struttura geometricamente regolare, pulita eco-compatibile che vuole avvicinare lo spettatore senza orpelli e lasciandolo libero di spaziare interattivamente tra i colori delle luci.